Qual’è la differenza fra goggling e snorkeling?

Per scoprire con i propri occhi le meraviglie del mondo marino, sono fondamentalmente due le tecniche che potete utilizzare: snorkeling e goggling.

Goggling e snorkeling

Non molto diverse tra loro, lo snorkeling consiste nell’immergersi, attrezzati con maschera e pinne, ad una profondità massima di 10 metri, rimanendo in apnea.

Nel goggling invece, oltre alla maschera e alle pinne, si userà il boccaglio, facendo un’esplorazione superficiale, senza effettuare una vera e propria immersione.

La differenza sta sostanzialmente nella respirazione, ma non è cosa da nulla per chi pratica sovente quest’attività. Il fatto di respirare col boccaglio, a pelo d’acqua, consente di non disturbare i pesci e gli altri abitanti del mare, che, se riusciamo a passare inosservati, nuoteranno liberamente, senza essere spaventati dalla nostra presenza.

Non è un dettaglio ininfluente, poichè lo scopo principale di chi si immerge è vedere da vicino i coloratissimi pesci che popolano i mari di tutto il mondo.

Se il goggling ha il vantaggio di non far scappare i pesci, chi pratica lo snorkeling ha a disposizione un vastissimo repertorio della bellezza, già a pochissimi metri di profondità.

Dove praticarli

Le isole adatte allo snorkeling sono quelle circondate da stretti fondali corallini percorsi da numerosi canali, attraverso i quali si raggiunge il versante esterno.

Consigliamo di scegliere un’isola dove le acque profonde non siano troppo distanti dalla costa. I fondali marini sono estremamente belli e le particolari forme che possono assumere le rocce o il corallo sono un’esperienza unica ed indimenticabile.

Ogni località attrezzata per le immersioni ha le sue particolarità e le sue caratteristiche. Tutti i sub, una volta preso il brevetto, aspirano alla scoperta mari tropicali dell’Indonesia, del Mar Rosso, delle Maldive (in particolare nelle cosiddette “pass“), delle Mauritius o Seychelles, della Thailandia o del Messico, ma anche più lontani ed esotici, come quelli dell’Australia o delle Galapagos.

Tuttavia, anche il nostro piccolo Mediterraneo se la può cavare, meta di sub neofiti o provetti che non disdegnano le acque sarde, l’Arcipelago Toscano, le Isole Pontine, le Isole Eolie, Ustica, Capo Palinuro o la Calabria ionica.

Nonostante le differenze che possiamo notare tra lo snorkeling e il goggling, entrambi nascono dalla voglia di esplorare un mondo ancora poco conosciuto e apparentemente ostile alla vita umana: il mare.

Chi pratica queste attività solitamente è un’amante degli abissi e dell’ambiente e conosce l’importanza del rispetto ecologico, sapendo che sia un mozzicone di sigaretta che una bottiglia di vetro possono causare danni irreparabili alla sopravvivenza della vita sottomarina.

La voglia di lasciare incontaminato l’ambiente marino sta nella bellezza dell’immergersi a testa in giù, in un letto d’acqua, facendo scivolare lo stress fuori da noi, per fare spazio all’affascinante e divertente mondo dei pesci.