Un’antica tradizione di arti e mestieri che si trasforma in artigianato irresistibile sulle bianche spiagge maldiviane

Le Maldive vantano una lunga tradizione di arti e mestieri, tramandati da sapienti artigiani fin dai secoli più antichi ai giorni nostri. Non solo un mare da favola e delle spiagge morbide come borotalco: le Maldive sono una destinazione fantastica anche grazie alle produzioni di artisti di livello internazionale.

La natura fornisce agli artigiani maldiviani tutto ciò di cui hanno bisogno per creare i loro capolavori. Le materie prime più utilizzate infatti sono proprio le foglie delle palme, i cocchi, gli oli naturali, il legno, le canne e il corallo. Con strumenti semplici e funzionali i maldiviani sono in grado di trasformare questi semplici doni della natura in oggetti artistici d’altissimo pregio.

 

Le Arti Visive

 

La tradizione pittorica delle Maldive si sviluppa in tecniche di natura mista e in audaci sperimentazioni. Gli artisti locali prendono liberamente spunto dai meravigliosi paesaggi circostanzi e lasciano libere le loro mani di creare opere d’arte superbe.

Manje, un’artista autodidatta che lavora a Mahe, crea incredibili ritratti femminili utilizzano acquarelli, acrilici, inchiostri e grafite. I temi sono quasi sempre naturalistici e mitologico-fiabeschi: così si esprime al massimo tutto l’incanto di una terra magica.

 

L’artigianato

 

Alcune isole dell’arcipelago maldiviano hanno maturato una lunga tradizione di oreficeria e argenteria come ad esempio l’isola di Rinbudhoo. Sono altrettanto famosi i laccatori di Eydafushi e i tessitori di Gaddhoo.

Le Kunaa, ossia le bellissime stuoie intrecciate tipiche delle Maldive, sono molto diffuse a Gaaf Dhaal. I materiali necessari per intrecciare stuoie spesso richiedono settimane intere per essere raccolti.

 

La tradizione degli oggetti laccati

 

Il legno è un materiale molto comune nei lavori di artigianato maldiviano. Il legno viene utilizzato soprattutto per creare ciotole, vasi e altri oggetti da tornio. Il tornio alle Maldive viene attivato a mano grazie ad una corda tirata attorno ad un mandrino. Gli artigiani applicano gli strati di vernice per poi lasciarli indurire. In seguito li decorano tramite l’utilizzo di affilati strumenti d’incisione. I motivi principali sono solitamente floreali e i colori più utilizzati i rossi, gialli e verdi.

La tradizione racconta che questi vassoi laccati fossero destinati soprattutto al sultano: alcuni di essi si possono ammirare tutt’oggi al Museo Nazionale di Malè. Secondo la tradizione, i contenitori, le ciotole e i vassoi laccati erano usati per presentare i doni al sultano: alcuni di questi oggetti sono esposti presso il Museo Nazionale di Malè.

La maggior parte di questi oggetti ha visto la luce sull’atollo di Baa, in particolare sull’isola di Thulhaadhoo.

 

I gioielli

 

L’isola di Rinbudhoo a Dhaalu e nota per la sua produzione di gioielli d’oro mentre l’isola di Huludeli, per quelli in argento.

La tradizione popolare racconta che durante un naufragio nel 1700 gli abitanti dell’isola trovarono un forziere colmo di gioielli e ne rimasero così colpiti che da quel giorno s’impegnarono anima e corpo per riprodurne della stessa fattezza.

 

Le corde di cocco

 

L’arte della lavorazione delle corde di cocco viene chiamata dai locali Dhivehi. Grazie a questa tecnica vengono costruite le barche tradizionali, le case e le comode amache. Nella società maldiviana solitamente sono le donne che si occupano di questo mestiere per produrre oggetti di uso quotidiano come ad esempio i bellissimi tappeti.